Terreni coltivabili: variazioni di costo in Europa

Terreni coltivabili: variazioni di costo in Europa

Qual è il costo dei terreni coltivabili in Europa? Si tratta all’apparenza di una domanda semplice, ma i fattori che ne condizionano la risposta sono diversi. È bene dunque procedere con una premessa, prima di indugiare sui dati raccolti da Eurostat.

Valutazione del prezzo

Innanzitutto, il livello dei prezzi dei terreni dipende da diverse variabili. Le leggi nazionali incidono sul costo, così come i fattori regionali, dal clima alla vicinanza alle reti di distribuzione. Ovviamente le forze di mercato di domanda e offerta, inclusa l’influenza delle norme sulla proprietà straniera, influiscono sul pricing. E non bisogna tralasciare il dato della produttività, determinato dalla qualità del suolo, dalla pendenza, dal drenaggio e da altre caratteristiche del terreno stesso.

I più cari

Già da questa riflessione si intuiscono le possibili differenze di prezzo tra nazioni europee e tra regioni di una stessa nazione.
Va inoltre anticipato che Eurostat non dispone dei dati di Belgio, Germania, Cipro, Malta, Austria e Portogallo. Mentre le informazioni relative a Danimarca, Italia e Olanda risalgono al 2019.

Tra gli Stati membri dell’UE sono proprio i
Paesi Bassi a registrare il prezzo di acquisto più alto per un ettaro di seminativo, con una media di 69.632 euro.
Mentre, per ciò che concerne le regioni, i prezzi più alti per i terreni coltivabili sono stati registrati in Spagna, precisamente nelle Isole Canarie (120.477 euro per ettaro nel 2020). 

I più economici

Diametralmente opposta è la situazione in Croazia, dove si segnalano i seminativi più economici d’Europa, con un ettaro al costo medio di 3.440 euro nel 2020.
A livello regionale non è però la Croazia ad annotare il prezzo minore. Il primato spetta infatti alla regione sud-occidentale della Bulgaria, dove un ettaro di terreno coltivabile è valutato in media 2.051 euro.

Consulta il grafico di Eurostat, proposto qui sotto, per conoscere i dati disponibili per i diversi Paesi membri dell’UE.

Fonte: Eurostat

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Fonte Immagine: Eurostat