Sostenibilità: parola chiave per la crescita del food and beverage

Sostenibilità: parola chiave per la crescita del food and beverage

Il Food Industry Monitor, osservatorio curato annualmente dall’Università delle Scienze gastronomiche di Pollenzo (Unisg), ha evidenziato l’inscindibile legame tra innovazione e sostenibilità da un lato e guadagni dall’altro.

Sostenibilità amica dei ricavi

L’analisi ha infatti palesato come le aziende del food che adottano modelli di business sostenibili e innovativi abbiano incrementato i ricavi di oltre il 4.8% negli ultimi anni. La percentuale scende invece all’1% per le imprese che non investono in questi ambiti. 

E il divario continuerà a crescere dopo la pandemia, poiché i consumatori non si accontenteranno di isolate iniziative green.  

Opinioni strategiche

Per le aziende sarà indispensabile dotarsi di una vera e propria strategia sostenibile che innovi tanto il processo e la catena produttiva quanto il packaging e il prodotto stesso. 

E i dati forniti dall’indagine sembrano confermare tale impegno da parte delle aziende. L’81% degli intervistati ha già avviato strategie di sostenibilità, il 78% offre uno o più prodotti sostenibili, il 54% è intervenuto sul packaging e il 44% sulla scelta di fornitori in chiave green.

Inoltre, nonostante l’aumento dei costi determinato da queste strategie, il 74% ritiene che una comunicazione trasparente riguardo alla sostenibilità della propria azienda sia fondamentale per incrementare le vendite.  

Considerazioni sulla dimensione aziendale

L’impatto di questa linea risulta più evidente per le imprese medio-grandi. Per le aziende piccole è comunque possibile scommettere su innovazione e sostenibilità per conquistare un convincente mercato di nicchia. Secondo il professor Carmine Grazia, il limite delle realtà minori è rappresentato però dall’impossibilità di fare massa critica.

Una soluzione, in questo senso, può essere data dall’accelerazione dei processi di acquisizione e fusione tra società. Essi favoriranno non solo l’accesso a risorse finanziare adeguate alla crescita, ma anche l’apporto di competenze manageriali specializzate. 

Prospettive di crescita

Il 2021 e il 2022 rappresenteranno gli anni della ripresa per il food and beverage, dopo la flessione dell’1% del 2020, causata principalmente dalla contrazione del settore horeca.

Nel biennio si prevede infatti una crescita di poco inferiore al 6% annuo, segnando un tasso superiore alla crescita del Pil italiano (4.5/5%). 

Exploit di startup agrifood sostenibili

E l’Osservatorio Food Sustainability della School of Management del Politecnico di Milano annuncia la dodicesima posizione dell’Italia a livello mondiale per numero di startup agrifood sostenibili nel 2020. Un incremento vertiginoso per il Paese che sale a 22 startup sostenibili dalle 7 del 2019 e raccoglie 23 milioni di dollari in investimenti.

Decisivi, oggi e in futuro, saranno il packaging comunicativo e la filiera corta, per migliorare le condizioni dei piccoli produttori e rendere la filiera più trasparente.  

Fonte: Il Sole 24 Ore

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