Robot industriali: quali sono le funzioni, le origini e come funzionano

Robot industriali: quali sono le funzioni, le origini e come funzionano

Il robot industriale, uno strumento ormai conosciuto da tutti, in uso in quasi tutte le aziende e dagli impieghi quasi illimitati. 

Per essere sicuri di sapere davvero di cosa si tratta, vediamo la definizione corretta, la sua storia, le applicazioni e il suo mercato attuale.

Robot industriali: definizione

 

Un robot per l’industria è un tipo di robot che si utilizza per rendere il processo produttivo più veloce, preciso, efficiente. 

Si può definire come un manipolatore che può essere programmato e riprogrammato, così da lavorare in autonomia su tre o più assi, in modo da realizzare una vera automazione industriale

In genere, il robot industriale si distingue dai robot finalizzati ad altre applicazioni in quanto tende ad assumere la forma di un braccio umano (bracci robotizzati), che si muove proprio imitandone i movimenti; questo perché in genere si utilizzano in mansioni ad alto rischio per l’uomo, oppure estremamente faticose. 

Origini e storia del robot per industria

Il termine robot deriva dalla parola Robota, utilizzata nelle lingue slave: si tratta di operai creati dall’uomo per servirlo. Il termine fu utilizzato per la prima volta nel 1921 in un’opera teatrale. 

Nel 1954 viene inventato il primo robot industriale programmabile, Unimate, capace di manipolare oggetti tramite azionamento idraulico. 

General Motors fu la prima a scommettere su questo prodotto, installandolo nel 1961 nel New jersey. 

Sarà poi negli anni ‘70 che le aziende di robotica inizieranno a svilupparsi, dando origine a robot industriali sempre più complessi e capaci di sollevare pesi sempre maggiori. Il continuo sviluppo, le innovazioni e lo studio, arrivano, a fine anni ‘90, a creare un sistema di sincronizzazione di 4 robot in contemporanea. 

Ad oggi, le soluzioni di bracci robotici, cobot e molto altro, si sono ampiamente evoluti. Vediamo quindi ora il loro ruolo nel concreto. 

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Qual è il ruolo della robotica industriale?

robot industriali storia

Dal momento che i robot industriali sono estremamente versatili e possono adattarsi a diverse lavorazioni, si sono sviluppate diverse categorie di robot, tra cui robot per:

  • assemblaggio
  • saldatura e verniciatura
  • di supporto all’operatore

I robot, a seconda del ruolo che ricoprono in azienda, si dividono in alcuni livelli a seconda del tipo di lavorazione da attuare ed di autonomia: 

  1. Primo livello, ovvero quei robot industriali progettati per svolgere un unico tipo di lavorazione con estrema velocità e precisione
  2. Secondo livello, si tratta soprattutto di bracci robotici che lavorano con maggiore flessibilità in quanto si adattano al variare di alcune condizioni. Per riuscire nell’intento, sono in genere dotati di sensori e sistemi di visione integrati, ma agiscono sempre seguendo una data programmazione
  3. Robot di terzo livello, cioè quei robot che davvero riescono a prendere decisioni in modo autonomo grazie a sistemi di Machine Learning e Intelligenza Artificiale.

Applicazioni dei robot industriali

robot industriali definizione

L’applicazione dei robot si estende a quasi ogni settore, in particolare:

  • Industria pesante 
  • Automotive
  • Aerospace
  • Energia
  • Food & Beverage
  • Packaging
  • Logistica
  • Ricerca & Sviluppo
  • Presse e saldatura
  • Materie Prime (carta, legno, vetro…) 

I robot sono diventati fondamentali soprattutto nelle fasi di assemblaggio, dove riescono a svolgere operazioni molto complesse con maggiore velocità e precisione.

L’industria robotica si sta evolvendo insieme alle nuove esigenze che ogni settore industriale manifesta con soluzioni innovative che vanno ad adattarsi al meglio ai casi aziendali specifici, anziché imporsi. 

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