Risorse umane hi tech: università e aziende chiamano i giovani con la fiera virtuale

Risorse umane hi tech: università e aziende chiamano i giovani con la fiera virtuale

La situazione di emergenza Covid19, mai vissuta prima a memoria d’uomo, ha reso più evidente la profonda necessità dell’industria manifatturiera di riprendersi velocemente. Se da un lato vediamo che non è raro ma anzi sempre più frequente il caso di macchinari e tecnologie che consentono di assicurare più facilmente il rispetto delle nuove norme di sicurezza, in particolare il distanziamento tra i lavoratori, questo certamente non basta. Per riuscire a riprendersi e sopravvivere le aziende devono essere capaci di adattarsi rispondendo alle crisi adattandosi ad esse e ciò è possibile solo con una produzione agile e flessibile che riesce a rispondere in tempi rapidi a ogni tipo di necessità.

Il processo è in atto: quando diciamo che abbiamo già oltre 20 miliardi di oggetti connessi non parliamo soltanto della lavatrice o del frigorifero di casa, ma sempre più di oggetti che stanno all’interno della catena industriale, vale a dire componenti che compongono la macchina stessa. La connessione ci porta la maggiore velocità e interconnessione, che sono gli elelementi centrali della agilità, ma stiamo osservando che è la persona che paradossalmente torna al centro del processo, molto più che in passato. Il tema dunque non è solo quello delle macchine ma del capitale umano: le persone.

Eppure questo non si è ancora trasformato in opportunità e resta più che altro un problema, il 65% delle risorse umane che le imprese oggi cercano, per esempio in Lombardia, non è disponibile sul mercato. Resta, anzi permane, dunque un problema di formazione non affrontato nelle aziende nonostante le risorse messe a disposizione a tale fine che le scuole e soprattutto le università affrontano sensibilizzando e attraendo i giovani, oltre che svolgendo il loro ruolo istituzionale, sul tema. Il punto è mostrar loro che alcune discipline hanno un reale campo di applicazione.

Anche se non solo in quest’ottica una fiera virtuale made in Italy con ospiti da tutto il mondo si è svolta dal 30 novembre al 4 dicembre scorsi. Tra i protagonisti, aziende come Leonardo, Fca, Ducati, Elettronica Group, e il mondo accademico, con il Politecnico di Milano, Università di Padova, Istituto di Certificazione Rina e Cineca un  Consorzio Interuniversitario di 92 enti pubblici tra cui due ministeri e 69 università. Il tema ha spaziato dall’industria 4.0 alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, passando per i big data, fino alle più recenti applicazioni della simulazione ingegneristica in diversi ambiti quali l’automotive l’aerospaziale, l’oil and gas industry, il manifatturiero, food and beverage fino al biomedicale e alla ricerca medica. Tra gli ospiti internazionali, Stanford University, High Performance Computing Center, Stuttgart, Airbus Helicopters, Bosch Thermotechnology, Eaton India Innovation Centre LLP, Altair, Oerliko.

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