Le start up fanno bene al Paese

Le start up fanno bene al Paese

Come va il processo di digitalizzazione delle imprese?

Uno degli elementi decisivi per comprendere la tendenza è la crescita degli investimenti. Bene. Anche nel 2021 in Italia è prevista una sostanziale tenuta degli investimenti delle imprese nel digitale (+0,89%) seppur con una riduzione del trend di crescita degli ultimi tre anni. La stima arriva dagli Osservatori del Politecnico di Milano, secondo cui, emerge una maggiore attenzione sulle priorità imposte dall’emergenza Covid, come sicurezza informatica, big data, e-commerce e smart working.

Effetto startup? Sì. Nella crisi pandemica c’è anche un “effetto startup”: un terzo delle aziende ha cambiato modello di business per rispondere ai nuovi bisogni del mercato e il 63% ha attivato iniziative per l’emergenza come raccolte fondi per donazioni, lancio di nuovi prodotti o servizi, rilascio di soluzioni gratuite. Inoltre, nelle imprese consolidate emerge una nuova spinta alla collaborazione con le startup, come dimostrano i dati degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy, secondo cui, il 34% delle grandi aziende evidenzia un maggior stimolo all’open innovation e il 22% ha riscontrato maggiore interesse o avviato concrete collaborazioni con startup per superare l’emergenza.

“In un contesto di radicale e drammatico cambiamento, in cui le imprese tradizionali e le istituzioni sono apparse spesso disorientate, l’ecosistema startup ha mostrato alcune strade per fronteggiare la nuova quotidianità, mettendo in campo competenze, conoscenze, brevetti, prodotti e nuove soluzioni – afferma il direttore degli Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence del Politecnico di Milano -. In alcuni casi le startup hanno sviluppato soluzioni per contrastare gli effetti della pandemia, pensando prima all’interesse della comunità piuttosto che al ritorno economico.