Le scorie d’acciaio combattono la desertificazione delle coste coreane

Le scorie d’acciaio combattono la desertificazione delle coste coreane

Già da decenni cambiamento climatico e inquinamento hanno presentato il conto alla Corea del Sud. La desertificazione ha infatti causato la distruzione di oltre il 60% delle piante marine della costa orientale del Paese, per un totale di 220 km. 

A protezione dell’ecosistema marino

La desertificazione delle foreste sommerse di alghe ha un impatto devastante sugli ecosistemi e sulla fauna ittica.
Tale situazione ha indotto il Ministero degli oceani e della pesca ad avviare nel 2009 un processo di semina, con l’obiettivo di creare 54.000 ettari di foresta marina entro il 2030.

Già in precedenza, l’unità di ricerca di POSCO, la maggiore azienda siderurgica coreana, aveva collaborato con l’Istituto di ricerca di scienza e tecnologia industriale per la realizzazione di una barriera corallina artificiale realizzata con scorie d’acciaio

Il valore delle scorie d’acciaio

La scoria è un materiale denso simile alla roccia, prodotto durante la separazione dell’acciaio fuso dalle impurità. Esso contiene diversi minerali, come calcio e ferro, che lo rendono prezioso per facilitare la crescita della vita vegetale marina. 

E proprio tale proprietà ha portato alla creazione di Triton, una barriera corallina artificiale, installata in trenta foreste marine in tutta la Corea del Sud.

Blocchi di piantagioni subacquee

Parliamo di 29.000 blocchi, costituiti per l’85% da aggregati di scorie e per il restante 15% da cemento e acqua, collocati in oltre 7.500 scogliere. 

Nei blocchi, capaci di resistere al movimento di tifoni o tsunami, sono state precedentemente piantate alghe marine per rigenerare i tratti di costa aridi.

Il legame siderurgia-sostenibilità

E POSCO assicura ben 13.500 tonnellate di scorie l’anno, completamente gratuite, per sostenere le aree colpite dalla desertificazione. 

E la sostenibilità del progetto si rivela anche nella capacità delle alghe marine di catturare carbonio dall’oceano e dall’atmosfera. I 29.000 blocchi Triton, corrispondenti a quasi 38 ettari, assorbono infatti più di 600 tonnellate di CO2 all’anno

Infine, l’incremento delle foreste marine ha effetti positivi sulla fauna ittica e il suo ripopolamento, favorendo in secondo luogo la pesca.

L’industria siderurgica conferma ancora una volta il proprio ruolo strategico nella promozione di processi sostenibili.  

Fonte: World Steel Association

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