L’alluminio frena l’entusiasmo della ripartenza: carenza e quotazioni alle stelle

L’alluminio frena l’entusiasmo della ripartenza: carenza e quotazioni alle stelle

Il mercato si fa caldo: l’industria riparte con forza dopo la pandemia, ma è rallentata dalla carenza di materie prime.

L’alluminio rappresenta un ottimo esempio della complessa congiuntura. Il metallo leggero scarseggia infatti in tutta Europa, mentre le sue quotazioni raggiungono livelli record.

Un punto di vista strategico

Alu-met, uno dei principali remelter indipendenti europei, rappresenta un punto d’osservazione privilegiato per analizzare l’attuale situazione del mercato di alluminio.

Alu-met è un’azienda austriaca, specializzata nella rifusione di rottami e collocata in una posizione strategica, al centro del downstream europeo dell’alluminio. Essa fabbrica billette, finalizzate alla produzione di estrusi. 

Il dato macroscopico

Gerhard Anger, amministratore delegato di Alu-met, analizza con lucidità cause e conseguenze dell’aumento della domanda di alluminio e della difficoltà di reperire metallo sul mercato. Fattori che determinano una preoccupante dilatazione dei termini di consegna, la quale pesa ulteriormente sul prezzo del metallo. 

Il fattore pandemia

E sono proprio l’alto valore dei premi sulle billette e la difficoltà di approvvigionamento di metallo di qualità a creare il panico tra gli operatori del settore. 

Tutto ciò è ovviamente motivato dalle dinamiche generate dalla pandemia. Le aziende avevano infatti notevolmente ridotto gli stock e si sono trovate impreparate ai rimbalzi di prezzi, causati dalle quotazioni record raggiunte dalle materie prime.

Le aggravanti

Lo stop alle importazioni di semilavorati cinesi ha ulteriormente aggravato la situazione, privando il settore europeo di oltre 500.000 tonnellate di semilavorati, tra estrusi e laminati.

Contemporaneamente gli incentivi statali dei Paesi europei per la ripresa dell’edilizia e del solare hanno contribuito a generare una tensione nei prezzi. 

Non da ultimo, la ripartenza dell’automotive, settore cruciale per il consumo di alluminio, sta forzando questa dinamica. In particolare per la crescente richiesta di auto elettriche, contraddistinte da un maggiore impiego di metallo leggero rispetto ai veicoli a combustione. 

La situazione è dunque tanto inaspettata quanto delicata, altrettanto lo sarà la sua risoluzione.  

Fonte: A&L Alluminio e Leghe

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