L’acciaio carica l’impianto Noor, dove il sole non tramonta mai

L’acciaio carica l’impianto Noor, dove il sole non tramonta mai

La città di Ouarzazate, nel distretto marocchino di Agadir, ospita il primo impianto del pianeta a concentrazione ibrida, in parte fotovoltaica e in parte a concentrazione solare.
La regione gode infatti di una quantità di luce solare tra le più elevate del mondo, fino a 2635kWh/mq all’anno. 

Descrizione dell’impianto

Non a caso la centrale è stata denominata Noor, parola araba per luce. Il tentacolare impianto di 2500 ettari consente al Marocco di fornire quasi la metà della sua energia da fonti rinnovabili e di risparmiare 760.000 tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno.

L’impianto è composto da tre strutture distinte: Noor I, Noor II e Noor III. Il solo sito Noor I dispone di oltre 500.000 superfici riflettenti, controllate da computer in modo che siano costantemente rivolte verso il sole.

Trattenere il sole

Particolarmente interessante risulta, però, la sezione a concentrazione solare Noor III. La sua specificità è che può immagazzinare energia per sette ore dopo il tramonto del sole, continuando ad alimentare la rete elettrica di notte.  

La tecnologia della concentrazione solare CSP (Concentrated Solar Power) permette infatti di conservare il calore in enormi serbatoi che contengono una soluzione di sali fusi, altamente corrosivi.  

La specificità dell’acciaio

Ogni serbatoio, dal volume di 19400 m³, è realizzato in acciaio inossidabile UR™ 347. Ed è proprio tale acciaio austenitico stabilizzato al niobio a consentire questo innovativo metodo di accumulo di calore. Ciò è determinato dalla sua portentosa resistenza alla corrosione, combinata con la sua flessibilità di utilizzo, che lo rende facile da formare e saldare. 

Grazie ai serbatoi di stoccaggio del sale fuso, il funzionamento dell’impianto, come si anticipava, è garantito per sette ore dopo il tramonto. L’impianto Noor è dunque in grado di fornire energia 24 ore su 24, rappresentando un vero e proprio turning point per il solare.

Fonte: World Steel Association, 180gradi.org

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