Indicatore di temperatura wireless: un brevetto di Enea

Indicatore di temperatura wireless: un brevetto di Enea

Controllare la temperatura lungo tutta la filiera con un nuovo brevetto Enea

Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile, ha brevettato un’etichetta con indicatore di temperatura wireless per la conservazione ottimale dei prodotti.

Dal centro di Portici (Napoli) arriva un nuovo brevetto che potrebbe cambiare il controllo della temperatura lungo la filiera di tutti quei prodotti deperibili in diversi settori, come alimentare, farmaceutico o medico. Questo nuovo indicatore (qui potrai controllare il brevetto) è nato dall’esigenza di avere sempre più informazioni su un oggetto, sulla sua autenticità e tracciabilità dei suoi spostamenti, dato che ormai le filiere e i trasporti sono sempre più complessi e integrati.

Indicatore di temperatura inserito nell’etichetta

L’indicatore brevettato si inserisce nell’etichetta del prodotto e non ha bisogno di batterie o sensori ma riesce a segnalare con la semplice indicazione “sì” oppure “no” se il prodotto ha superato una soglia di temperatura prestabilita. Ogni misurazione, a differenza di altri indicatori, viene memorizzata così da essere visualizzata successivamente.

Si tratta di una specie di termometro hi-tech che si basa su tecnologia RFID, Radio Frequency IDentification, anziché basarsi solo sui tradizionali codici EAN e QR. Così facendo, non si compromette in alcun modo il passaggio delle informazioni.

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indicatore RFID temperatura

Un indicatore perfetto per la catena del freddo

Questo sistema di tracciamento si adatta perfettamente alle esigenze della gestione della catena del freddo, oppure alla movimentazione di campioni biologici o, ancora, in tutte quelle filiere dove non bisogna mai superare una certa temperatura; si adatta quindi a diversi tipi di farmaci con particolari necessità ambientali oppure per le merci deperibili.

Un aspetto fondamentale di questo brevetto è anche la sua economicità, oltre al fatto che, rispetto a tutti gli altri dispositivi senza batteria, può rilevare un evento termico anche quando non c’è un lettore in prossimità. Grazie alla sua tecnologia, è infatti in grado di memorizzare le informazioni quando rileva un picco anomalo della temperatura quando avviene.

Il passo successivo per questa innovazione è quello di integrare all’etichetta RFID anche un sensore capace di assicurare che le proprietà della merce non siano state alterate da cause esterne in maniera volontaria o involontaria.

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