Il settore vinicolo italiano attende un rimbalzo del 9%, ma piange i -3 mld del 2020

Il settore vinicolo italiano attende un rimbalzo del 9%, ma piange i -3 mld del 2020

Il 20 luglio si è tenuto a Roma, all’Ara Pacis, il Forum Nazionale Vitivinicolo 2021, promosso da Cia-Agricoltori Italiani, in collaborazione con Unione Italiana Vini. 

Il Forum ha descritto il quadro complessivo del comparto, indebolito dall’anno della pandemia, che è costato al settore un crollo medio del fatturato del 15%.

2020: in rosso il mercato interno

Le perdite ammontano a più di 3 miliardi di euro, registrando picchi negativi sul fronte della ristorazione (-40%) e delle enoteche (-23%). 

L’aumento degli acquisti di vino nella grande distribuzione organizzata (+12%) e la sostanziale tenuta delle esportazioni non sono riusciti a contenere le perdite generate dal lungo stop al consumo fuori casa. 

Stime di ripresa

Nell’anno in corso, per il vino Made in Italy si prevede un giro d’affari di circa 11 miliardi di euro, che andrà a confermare la medaglia d’argento per il Paese nella classifica globale degli esportatori. 

Il settore è ora in ripresa, grazie alle riaperture, e si stima che i consumi legati al canale Horeca cresceranno del 19% rispetto al 2020. 

Il valore dell’e-commerce

Per la ripartenza post-pandemia sarà, però, indispensabile investire nelle nuove tendenze.

In particolare nell’e-commerce e nel coinvolgimento digitale. Il lockdown ha infatti incrementato del 52% la quota di consumatori che si approcciano per la prima volta all’acquisto online.
L’e-commerce ha inoltre segnato un aumento convincente del +120% nei primi sei mesi del 2021.

Attenzione ai trend

Bisognerà anche scommettere sull’export in Paesi strategici come la Cina (+22% nel primo quadrimestre) e soprattutto sul fenomeno del vino rosato, con 120 milioni di bottiglie vendute solo nel 2020.

Infine, bisognerà continuare a valorizzare la linea degli spumanti, che rappresentano quasi un quarto dell’export vinicolo nazionale e promettono il raggiungimento di un miliardo di bottiglie entro il 2024.

Il pieno rilancio, secondo le stime, si concretizzerà solo nel 2022.
Nel frattempo sarà fondamentale uscire dalla logica emergenziale dei ristori e interpretare con lucidità i cambiamenti interni al mercato del vino e le nuove esigenze dei consumatori.

Fonte: Agricultura.it

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