Il mercato delle macchine agricole macina dollari: congiuntura positiva dall’estate 2020

Il mercato delle macchine agricole macina dollari: congiuntura positiva dall’estate 2020

Il mercato delle macchine agricole rifiata a pieni polmoni. La difficile traiettoria, che ha contraddistinto il 2019 e i mesi più delicati dell’emergenza sanitaria, si appresta ad essere solo uno spaventoso ricordo per il settore. 

Un 2020 bifronte

La flessione del -10% dei primi sei mesi del 2020 ha lasciato il posto a una ripresa significativa.

La crescita registrata nei mesi estivi ha infatti permesso al settore di chiudere l’anno della pandemia con un incremento complessivo del 6%. Un dato rincuorante soprattutto alla luce della flessione del -17% riportata dall’industria dei mezzi di trasporto.

Un primo trimestre largamente positivo

E il primo trimestre del 2021 rafforza questa tendenza: si calcola infatti un incremento superiore al 25% su base tendenziale e del 18% se confrontato ai valori del primo trimestre del 2019.

L’aumento della domanda di macchine agricole è traghettato non solo dai tradizionali mercati, ma anche da diverse economie emergenti.

Mappando i mercati

Il mercato che ha segnato i maggiori incrementi in termini assoluti negli ultimi dodici mesi è quello statunitense. Gli Usa sono il primo importatore di macchine agricole sul panorama internazionale e hanno riportato un aumento complessivo superiore ai 2 miliardi di dollari. 

E si registra una notevole crescita in tutti i principali mercati europei, in particolare in Francia (+586 milioni di $) e in Germania (+514 milioni di $).
Un dinamismo impressionante coinvolge inoltre il mercato greco e quello turco

Nell’area orientale è invece l’Australia la regina del mercato, con un incremento di +680 milioni di $.
Anche l’industria indiana dà segni di notevole vitalità, ma la recrudescenza del virus porterà facilmente a una nuova contrazione per il settore nei prossimi mesi. 

La Cina lancia la rincorsa e il settore si fa più competitivo

La Cina sembra invece poter avvicinare i principali esportatori occidentali, che hanno subito un ridimensionamento della propria leadership mondiale. La superpotenza asiatica ha infatti saputo far fronte alla crisi sanitaria, guadagnando terreno sui tradizionali player del settore.

Ci troviamo dunque di fronte ad un mercato rinnovato e sempre più contendibile.

Fonte: ExportPlanning

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