Il costo della lamiera mette a repentaglio il “safety first”

Il costo della lamiera mette a repentaglio il “safety first”

Il vertiginoso aumento dei prezzi delle materie prime colpisce anche il settore della sicurezza stradale. Nel giro di un anno, il costo dei metalli impiegati nella realizzazione delle barriere di protezione ha subito infatti un’impennata pari al 120-140%.

Caro lamiere

E tra gli addetti ai lavori si diffonde un certo pessimismo. Roberto Impero, ceo della Sma Road Safety, fa infatti notare come l’acciaio componga il 90% delle barriere stradali, in particolare i guardrail, le protezioni a bordo ponte e gli attenuatori d’urto frontali. La realizzazione di questi sistemi di sicurezza è dunque fortemente connessa al costo di lamiere e acciai speciali.

E si deve tener conto che il semplice coil 235, utilizzato al livello minimo di sicurezza, ha fatto registrare un incremento del prezzo del 110% nell’ultimo anno. Ad esso si aggiunge, inoltre, l’aumento dei costi dei trasporti.

Appalti e perdite

Ad aggravare la situazione sono, infine, i prezzi di capitolato degli appalti pubblici bloccati a livelli precedenti alla pandemia e alla fase speculativa in atto. Questa situazione costringe le aziende a rinunciare alle gare o a rescindere i contratti, ritirandosi da appalti già vinti, per non rischiare di lavorare con perdite significative.

Risparmi sulla qualità

Per non rinunciare all’appalto, le aziende possono unicamente ricorrere a soluzioni poco etiche e sicure, come risparmiare sulla qualità dei prodotti e diminuire la quantità di componenti che offrono maggiore resistenza agli urti. 

Non da ultimo, tutte queste problematiche si ripercuotono sulle gare da appalto a venire. E non indire nuove gare significa rinunciare all’adeguamento e all’ammodernamento delle barriere stradali

Una guerra d’approvvigionamento

La situazione appare decisamente delicata. Secondo Impero stiamo assistendo, infatti, a “una guerra internazionale condotta con le armi dell’approvvigionamento delle materie prime e dei loro costi”. A rimetterci sarà, ingiustamente, il livello di sicurezza di autisti e passeggeri sulle nostre strade.

Fonte: Quattroruote

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