Eolico UE: sostenibilità economica a rischio per i dazi sull’acciaio

Eolico UE: sostenibilità economica a rischio per i dazi sull’acciaio

La proroga sulle misure di salvaguardia per l’importazione d’acciaio, istituite nel luglio 2018, scontenta WindEurope, l’associazione portavoce dell’industria europea del vento.

La dipendenza dall’acciaio

I dazi doganali sull’importazione dell’acciaio proseguiranno per i prossimi tre anni, andando ad incidere con forza sull’incremento dei prezzi dell’energia eolica.

Il settore dipende strettamente dall’acciaio che costituisce infatti più della metà del materiale utilizzato nella fabbricazione delle turbine. Più precisamente, la lamiera pesante viene impiegata nella costruzione delle torri eoliche, mentre l’acciaio elettrico a grani non orientati in quella di motori e generatori.

Una transizione energetica salata

Il drastico aumento del prezzo dell’acciaio e le politiche protezionistiche rischiano dunque di vanificare gli sforzi volti a una transizione energetica rapida ed economica verso le fonti rinnovabili.

Ciò significa, nel breve termine, che i produttori di componenti e turbine eoliche dovranno farsi carico di tali costi aggiuntivi. Un danno enorme per la sostenibilità economica dell’eolico.

In ginocchio ricerca e sviluppo

Costi più elevati per il reperimento del materiale incideranno infine negativamente sul capitale a disposizione dei gruppi di ricerca e sviluppo dell’industria eolica europea.

E sottoinvestire in questi ambiti provocherà inevitabilmente un ritardo dell’Europa nella corsa globale al rinnovabile, compromettendo la leadership tecnologica di un reparto di per sé valente e tenace.

Fonte: SteelGuru Business News, Rinnovabili.it

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