Dl infrastrutture: in allerta acciaierie ed edilizia, a rischio la ripresa

Dl infrastrutture: in allerta acciaierie ed edilizia, a rischio la ripresa

L’emendamento al codice della strada contenuto nel Dl infrastrutture spaventa le aziende siderurgiche e il settore manifatturiero.
Flavio Bregant, direttore generale di Federacciai, non si perde in giri di parole: assisteremo al raddoppiamento di
viaggi, costi ed emissioni

Aggravio privo di logica

Non sarà più possibile utilizzare trasporti eccezionali anche nel caso di un multi-carico, eventualità ormai prevista solo per un unico pezzo indivisibile.

L’indignazione palesata da Federacciai è motivata dalle rigide autorizzazioni che vengono già richieste per viaggiare; senza un’attenta verifica del carico e del percorso non si può infatti procedere alla partenza.

Merci bloccate

In un quadro problematico, con le merci a rischio paralisi, una richiesta tanto improvvisa di raddoppio andrà ulteriormente a ritardare le consegne nei cantieri e nelle aziende che stanno rincorrendo la ritrovata domanda.

Alessandro Banzato, presidente di Federacciai, sottolinea infatti come tale norma rischi di generare un
fermo merci drammatico, con conseguenze, anche a livello di costi, su altri comparti, oltre a quello siderurgico

Logistica: una norma controproducente

E il presidente di Assofermet, Paolo Sangoi, conferma la posizione di Federacciai. La norma va in direzione opposta rispetto alle esigenze della filiera della logistica, impattando tanto sui costi quanto sulla disponibilità dei collegamenti.

Severa anche Confindustria, nella persona del vice-presidente Vito Grassi. “Si tratta di interventi che avranno impatti negativi rilevanti sui settori manifatturieri direttamente interessati, ovvero acciai, grandi travi in calcestruzzo e blocchi di pietra, senza tutelare in alcun modo la sicurezza e l’ambiente”. 

Una zavorra per la ripartenza

La richiesta, proveniente anche da Ance per il settore edilizio, è dunque di procedere alla soppressione della norma, ritornando alla formulazione attualmente in vigore.

Si tratta di una questione estremamente delicata, da cui dipende, in parte, la ripresa del Paese, già debilitata dalla crescita fuori controllo dei prezzi delle materie prime

Fonte: Il Sole 24 Ore

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