Cos’è la smart agriculture? Come ridisegna il settore agricolo in chiave produttività e sostenibilità?

Cos’è la smart agriculture? Come ridisegna il settore agricolo in chiave produttività e sostenibilità?

Necessitiamo di una terra coltivabile molto più redditizia, ma siamo di fatto responsabili del cambiamento climatico e dell’impoverimento dei suoli, causati da uno sfruttamento intensivo delle risorse naturali.

Le Nazioni Unite prevedono che la popolazione mondiale raggiungerà i 9.7 miliardi entro il 2050 e toccherà quasi 11 miliardi entro la fine del secolo. Questo richiederà un aumento della produzione, a parità di terreno, persino superiore al 60%.

Verso un’agricoltura efficiente e tecnologica

Tecnologia e digitale sono le soluzioni che gli agricoltori devono adottare per combattere questa situazione. È necessario rendere l’agricoltura sempre più razionale, efficiente e sostenibile, riducendo gli sprechi e ottimizzando le risorse.

Tutto ciò è ottenibile attraverso l’impiego di sensori, intelligenza artificiale, 5G e altre tecnologie; in altri termini, attraverso lo sviluppo della smart agriculture o agricoltura di precisione

Perché investire nell’agricoltura smart?

L’agricoltura intelligente promette di ridurre dell’85% l’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti e di aumentare i raccolti, e di conseguenza il fatturato, anche del 20%.

Ed è un mercato coinvolgente e in poderosa crescita, si stima infatti che nei prossimi cinque anni esso vedrà raddoppiare richieste e guadagni, raggiungendo un valore complessivo di 22 miliardi di dollari. 

Sostenibilità e tracciabilità

La smart agriculture è inoltre sinonimo di sostenibilità, invocata a gran voce non solo dall’Unione Europea, ma anche dai consumatori, sempre più attenti alla provenienza e alle modalità di produzione dei cibi. 

La strategia “Farm to Fork”, promossa dalla UE, spinge per un sistema alimentare più sano e sostenibile, che faccia fronte ai cambiamenti climatici e protegga l’ambiente e la biodiversità, potenziando l’agricoltura biologica.

Ricerca e innovazione sono uno dei momenti fondamentali di questa strategia. E un potenziamento dell’agritech rappresenta un notevole sostegno alla tracciabilità degli alimenti. Tramite blockchain è infatti possibile certificare il ciclo produttivo offrendo dati affidabili e sicuri al consumatore. 

Qual è il ruolo dei sensori nella smart agriculture?

I sensori sono tra i protagonisti dell’agricoltura di precisione. Essi consentono di raccogliere dati strategici per la scelta delle piante più adatte ad un determinato tipo di terreno. Suggeriscono inoltre i momenti più idonei per le lavorazioni nei campi e prevedono la resa attesa per la stagione.

Non da ultimo, ottimizzano il consumo d’acqua in base ai fabbisogni delle diverse parti di terreno, consentendo un risparmio che si aggira tra il 25 e il 60%. 

Spazio all’intelligenza artificiale

Grazie all’AI è possibile prendere nota di umidità, temperatura, clima, previsioni meteorologiche e dati satellitari per un efficientamento del processo di irrigazione.
È inoltre possibile rilevare gli attacchi parassitari o le malattie prima che prendano piede, evitando così di compromettere la produzione.   

E l’intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave nello sviluppo dei trattori a guida autonoma. Essi raccolgono informazioni ed eseguono autonomamente azioni atte a incrementare la produttività. 

Uno sciame di droni

I droni a guida autonoma sorvolano i campi e si orientano grazie ai GPS, comunicando tra di loro per organizzare il lavoro. Essi controllano lo stato di salute delle colture, realizzando filmati e fotografie ad alta definizione. Le informazioni raccolte vengono trasmesse a un computer da cui si può monitorare la situazione. 

I droni consentono inoltre di spruzzare i pesticidi solo nelle zone utili e di individuare le porzioni di terreno dove non viene effettuata una corretta irrigazione. 

E la tecnologia non si limita al controllo dei terreni, ma si sposterà presto alla gestione dell’aria, attraverso la realizzazione di robot-impollinatori che sopperiscano alla carenza di insetti.

La smart agriculture è dunque l’alleato perfetto per le esigenze pratiche dei contadini, per l’attenta curiosità dei consumatori e per la salute di un pianeta che non può essere ulteriormente compromessa. 

Fonti: eni.com, agrifood.tech 

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