Architettura pneumatica: dove struttura e forma fanno la differenza

Architettura pneumatica: dove struttura e forma fanno la differenza

Cos’è l’architettura pneumatica?

Con il termine architettura pneumatica si indicano costruzioni molto leggere costituite da membrane impermeabili, sottili e flessibili sostenute grazie alla differenza di pressione tra l’interno e l’esterno.

L’obiettivo, quando si costruisce questo genere di strutture, è quello di creare un edificio leggero capace di resistere però ad elevati carichi e avere, allo stesso tempo, una forma più esteticamente gradevole rispetto a costruzioni standard.

Perché scegliere una struttura architettonica pneumatica?

Per gli architetti questa tecnologia è interessante in quanto si possono creare delle strutture leggere, economiche che non devono rispettare le limitazioni tecniche di edifici “standard”.

Le strutture pneumatiche fanno parte dell’architettura in tensione che appunto accumuna tutte quelle strutture che utilizzano la resistenza alla trazione di un materiale (ovvero il massimo carico che una struttura può sopportare prima della frattura).

L’aria diventa così un materiale da costruzione le cui proprietà (trasparenza, leggerezza, isolamento) sono anche economiche.

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Struttura pneumatica: progettazione

La più semplice struttura consiste in pressostatici a singola membrana oppure un doppio layer dove l’aria viene costantemente insufflata tra membrana e superficie da coprire, mandando in pretensione la membrana protettiva.

Esempi di strutture pneumatiche

Durante le Olimpiadi di Pechino 2008 le gare di nuoto si sono tenute nel Water Cube, il Centro Acquatico Nazionale. Grazie a questo tipo di copertura si è ottenuto un risultato molto scenografico, di immediato impatto ma anche molto economico e facile da manutenere.

Architettura pneumatica Water Cube Centro Acquatico Nazionale Pechino

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